Chi sono

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Formazione

Nato nel 1990 a San Donà di Piave (Venezia), Lorenzo Visentin si è diplomato nel 2010 in Pianoforte sotto la guida di Raffaella Barzan al Conservatorio di Trieste, come privatista e con il massimo dei voti; contemporaneamente ha proseguito anche gli studi in ambito scientifico, ottenendo nel 2014 la laurea magistrale in Ingegneria Informatica a Padova, sempre a pieni voti.

Terminata l’università, dopo una breve parentesi durante la quale si è dedicato allo studio dell’organo, ha frequentato un master di secondo livello in Pianoforte al Conservatorio di Venezia, entrando a far parte delle classi di Massimo Somenzi e di Muriel Chemin. Durante questo percorso, che ha poi concluso brillantemente con lode, ha partecipato a numerose masterclass con insegnanti internazionali, tra cui Michel Bourdoncle, Diego Cayuelas, Nora Doallo, Francesco Libetta, Andrea Lucchesini, Ruvim Ostrovsky, Pamela Mia Paul, Riccardo Risaliti e Gustavo Romero.

Esperienza e iniziative originali

Le sue competenze sia in ambito musicale che in ambito tecnologico, unite al suo interesse per la fotografia, lo hanno portato a interessarsi anche di cinema. Nel 2022 ha creato un canale YouTube con l’intento di avvicinare le persone al mondo della musica classica in modo innovativo. In poco tempo ha affinato le sue abilità, giungendo nel 2023 e nel 2024 alla realizzazione dei suoi primi cortometraggi, “I Sei Valori della nostra Società” e “Sognatori”; entrambi i film affrontano temi legati alla società e sono stati premiati in svariati festival del cinema.

Tali conquiste lo hanno anche incentivato a sperimentare nuovi format di spettacolo musicale, in cui le più recenti tecnologie nel campo dell’intelligenza artificiale e del motion capture offrono supporto alla prassi esecutiva al fine di coivolgere maggiormente lo spettatore e stimolarne la curiosità.

Attualmente svolge l’attività di musicista sia come maestro solista che come insegnante, in particolare collaborando stabilmente con l’Accademia della cultura Enrico Segattini; inoltre, continua a svolgere la professione di sviluppatore informatico e a coltivare l’interesse per il cinema, offrendo anche servizi di realizzazione video come regista per terzi.

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Impegno per un mondo migliore

In un mondo segnato da instabilità, ingiustizie e cambiamenti rapidi, credo che l’arte abbia un compito urgente: quello di custodire e trasmettere valori, emozioni, visioni. La mia attività artistica si è sviluppata da una convinzione: il musicista, come ogni artista, non è solo un interprete, ma un mediatore, colui che si assume la responsabilità di trasmettere il significato di un’opera, plasmandone la forma e prestandole la voce. Credo che il nostro ruolo sia quello di dialogare con il pubblico, non solo attraverso la bellezza, ma anche attraverso la riflessione, l’ironia e, come diceva Papa Francesco, il senso dell’umorismo.
Negli anni ho cercato di rendere la musica classica più accessibile e coinvolgente, anche attraverso contenuti video. Oggi mi dedico soprattutto a progetti più articolati, tra cui cortometraggi di carattere sociale e non musicale, che mi permettono di esplorare nuove forme di narrazione e di impegno.

Mi interrogo spesso su quali debbano essere i valori di un artista. Perché limitarsi a inseguire obiettivi egoistici, quando si può contribuire a qualcosa di più grande? Durante un’intervista Alfred Brendel disse una frase, che porto con me: «Peccato che oggi ci sia troppa fretta di arrivare. L’impazienza non mi ha mai riguardato, io ho avuto uno sviluppo lento».

Forse è proprio nel silenzio tra le azioni che si cela il senso più autentico del fare.
E se Brendel la pensava così, io non posso che condividerne lo spirito. Con calma, e senza fretta.